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Il B&B Don Bosco nasce all’interno di una elegante casa, in posizione
privilegiata, nel centro di un piccolo paese della Calabria: Fagnano
Castello, che adagiato sulla Catena Costiera Paolana ha una posizione
invidiabile per trascorrere vacanze all’insegna del Mare e della Montagna Il
mare del Tirreno infatti si raggiunge in 15 minuti percorrendo la s.s. delle
Terme, quello dello Jonio in 35 minuti. La struttura sorge al centro della
animatissima via Don Bosco, sede di mercatini e svolgimento di manifestazioni
importanti. Naturalistici sono gli interessi che stimolano chi vuole soggiornare
al “Don Bosco”.
Diversi percorsi permettono escursioni in montagna per scoprire il Tritone
Alpestris Inaspectatus nel “Lago dei due uomini” o della felce Osmunda regalis
nella torbiera “lago Trifoglietti”. Un numero consistente di Mountain bike
possono essere utilizzate per immergersi nella natura incontaminata ed ancora
selvaggia del proposto Parco Caloria.
L’origine del nome del nostro paese non è facile da rintracciare, diversi
storici e studiosi si sono cimentati in questo compito, elaborando una serie di
differenti ipotesi. Per fare due esempi di tesi discordanti, il Padula fa
risalire il nome del paese alla parola agnano e quindi all’ebraico hanan (nube o
nebbia) riconducendone il significato alla posizione montuosa del sito. Il
Rohlfs, grande studioso del meridione italiano, lo fa invece derivare da
Fannianum Praedium, interpretato come “proprietà, fondo di Fannius”.
La parola Castello fu aggiunta ufficialmente solo dopo l’unificazione d’Italia
per distinguerlo dagli altri “Fagnano” che si erano scoperti esistere nella
penisola. La storia della nascita del paese è avvolta da un velo di mistero,
l’ipotesi più verosimile è quella che vuole il paese fondato da alcuni abitanti
“in fuga” dal signore di Malvito. Notizie più certe si hanno solo a partire dai
tempi della dominazione sveva e dal passaggio del paese sotto il controllo del
vescovo/feudatario di San Marco Argentano.
Nel 1214 e nel 1230 pare fu colpito da due violenti terremoti che lo rasero al
suolo. Dal 1492 in poi il paese ebbe una serie di passaggi feudali, i principali
dei quali lo videro passare dapprima sotto il dominio del principe di Bisignano
e poi sotto quello di Sant’Agata fino al 1806, anno dell’eversione.
Nel centro storico del Comune di Fagnano si possono visitare le Chiese
dell’Immacolata e la Chiesa di San Pietro, entrambe di origine rinascimentale,
la Chiesa di San Nicola di Bari nella frazione di S. Lauro e il Convento di San
Sebastiano. La Chiesa dell’Immacolata, di probabile costruzione tra il 1551 e il
1582 (il 1582 corrisponde all’anno di istituzione della parrocchia), si presenta
all’interno ricca di stucchi e con volte lavorate con il “sistema
dell’incannucciata”. Nel 1939 la Chiesa è stata interessata da importanti lavori
di restauro. L’interno è diviso in tre navate con archi a tutto sesto. La volta
a botte centrale è decorata con pittura a tempera di anonimo del XVIII secolo,
raffigurante l’Assunta, i SS. Giuseppe e Michele Arcangelo e nell’abside
centrale, la Trinità. Tra le opere presenti nella Chiesa ricordiamo la fonte
battesimale (1627) e il pulpito e il Baldacchino, che sono intagliati in legno
di castagno, ad opera di artisti locali (XIX sec.). Le navate laterali hanno
volte a crociera, mentre tutte le absidi delle tre navate hanno forma circolare.
La facciata in stile neo-classico, con semicolonne ai lati del portale,
sovrastate da capitelli in stile corinzio, incorpora sul lato destro la torre
campanaria.
La Chiesa di San Pietro è sorta nel XVII secolo: si presume che appartenesse
alla famiglia Iacovini, titolari del palazzo al quale era collegata. Una lapide,
scritta in latino, posta dal principe di Sant’Agata, attesta che in quel posto
morì ingloriosamente il cavaliere gerosolomitano Giulio Firrao. La facciata che
consta di un rosone e di una statua dedicata a San Michele Arcangelo, è frutto
del lavoro della bottega di Barone, attivo nel paese negli anni trenta del XX
secolo. All’interno, statue processionali e qualche tela di bottega meridionale.
Il Convento di San Sebastiano fu costruito nel 1545 da monaci francescani. Nel
tempo è stato sede di orfanotrofio femminile delle fanciulle povere, poi
prigione per briganti e allo stato attuale è sede municipale. |

Le sedie impagliate

VVicolo del Centro Storico

Fontana

Madonna con Bambino/span>

Edoardo Barone
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